Siamo i figli di mezzo della storia, senza scopo né posto. Non abbiamo la grande guerra né la grande depressione.
La nostra grande guerra è spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. (Fight Club)
Non è così. Qualcosa di importante e grande a cui rivolgere le proprie energie c'è e si tratta di ridurre i danni causati da quelle stesse generazioni del passato. Risolvere una mentalità che denigra il presente e cerca di rapportarsi onnipresentemente ad un passato che ci ha portato fin qui. Lasciare ad esempio sui libri di storia ciò che è stato degli anni 60 e riscrivere nuovi pezzi più importanti, più concreti.
Io credo che la nostra generazione abbia davvero, un qualcosa verso cui rivolgere le proprie energie e la propria bellezza. Un qualcosa per cui lottare e verso cui rivolgere le proprie passioni.
E' possibile essere una generazione concreta di come non se ne sono mai viste.
Il problema che abbiamo oggi non è più un modo diversificato di far emergere il proprio spirito, ma è un potersi sentire uniti in tutti gli angoli remoti del globo.
Si tratta di etica, o meglio di etica ambientale. Si tratta di poter sperare ancora di arrivare a CapoNord senza il timore che quel punto non esista più. Significa andare in Terra del Fuoco senza la paura che ci potresti lasciare la pelle.
Prima ho ascoltato Al Gore parlare sull'iniziativa del Live Earth 2007, le sue parole non mi hanno colpito granchè ma tutto ciò andava fatto comunque.
Ci siamo cosi tanto battuti nelle contestazioni che oggi mi rendo conto di non riuscire a cogliere l'importanza in ciò che di ovvio e semplice c'è e che oltre ad esserci è necessario.
Da come ne parlava lui, gli americani sarebbero ancora incerti, ancora increduli che il clima stia cambiando e che molti di loro non danno credito a quelle che sono le stime e le informazioni apportate da scienziati di tutto il mondo.
E' emerso come un'intera nazione sia stata strumentalizzata al fine consumistico e come essa non abbia opportunità di accedere ad informazioni tanto preziose per la vita dei suoi individui. E mi è dispiaciuto vedere quegli hippy che nel sessanta urlavano e si dimenavano contro i mali del mondo, essere oggi schiavi del frigorifero e della tv. Tutto in MaxiPortata, tutto più BIG & EXTRALARGE, tutto XXL. Mentre oggi tutto richiede qualcosa in meno, un po' di umiltà anche quando ci si lava i denti o quando si fa la lavatrice.
E mi è dispiaciuto ancora di più vedere quei gran "signori d'oggi" aver indotto la propria mentalità schiavistica e rinunciataria-individuale nei propri figli.
Ovviamente l'effetto serra e il surriscaldamento del pianeta non è un problema che riguarda solo l'America. Ma è lei da cui oggi dipendiamo. Ed è lei che deve dare un input affinchè le altre nazioni non debbano temere di perdere un certo prestigio economico. Ciò non significa che noi possiamo accomodarci ma anzi divulgare a più non posso ciò che oggi ci riguarda da vicino. Veramente MOLTO da vicino. Vedere che una nazione come gli USA stiano ancora a tal punto è grave. Ma più che grave fa paura.
Per cui W l'ovvietà e le frasi scontate perchè anche se si tratta di "ironia della sorte" e a questo punto che la contestazione individuale del passato, carica di ipocrita indifferenza finisce.
posto alcuni link utili:
5 Azioni per cambiare clima:
http://www.legambiente.com/documenti/2006/0120_cambiodiclima_2006/azioni.php
Azzero CO2:
http://www.azzeroco2.it/
Petizione NO AL CARBONE, NO AL NUCLEARE SI ALL'ENERGIA PULITA
http://www.legambiente.com/documenti/2006/0120_cambiodiclima_2006/petizione.php

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