Sunday, September 30, 2007

La verità, cos'è ?


Scivola via, saltami addosso, bacia la fortuna, bacia la strada, aspetta il tuo turno, aspetta il suo turno, sorridi alla notte, beffa la luna, corri via, via da qui, vai lì, lì lontano da qui, aspetta i suoi occhi, bacia i suoi occhi, ecco la morte, ecco la vita, ecco l'incontro, ecco la rabbia, distruggi i ricordi, distruggi le emozioni, distruggi le tue percezioni, annulla la mente, vai avanti e continua a correre, nuove pareti, nuovi mondi, nuove facce, nuovi jeans, nuove parole, nuovi orizzonti, nuova novella, la vecchia storiella, che più di tanto non conta, che più di tanto è gia qualcos'altro.

Annulla la colpa, annulla i gia morti stridenti pensieri, che tanto non smetterai neanche un secondo di dirti che bello, sono gia andato.

Friday, September 21, 2007

surPLUS !

ERIK GANDINI


Biografia: Nato a Bergamo nel 1967, si trasferisce in Svezia all’età di 18 anni dove vive tutt’ora. Il suo primo documentario, RAJA SARAJEVO realizzato nel 1994, narra la storia di un gruppo di giovani amici nella Sarajevo assediata. Il documentario è stato realizzato con una piccola telecamera hi-8 durante la guerra. Da allora Gandini ha realizzato documentari che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti in ambito internazionale. NOT WITHOUT PRIJEDOR, 1996 AMERASIANS, 1998 SACRIFICIO-Who betrayed Che Guevara? 2001 SURPLUS-terrorized into being consumers 2003 Vincitore del Silver Wolf all’International Documentary Filmfestival di Amsterdam Il suo ultimo lavoro è GITMO-THE NEW RULES OF WAR, co-diretto con Tarik Saleh e presentato in anteprima all’IDFA di Amsterdam dove è stato inserito nelle prestigiose sezioni ”Joris Ivens” e Amnesty International Award. GITMO ha vinto il primo premio al Seattle International Film Festival 2006 ed il gran premio della giuria al Miami Film Festival 2006.


Schede film:


Surplus


Sacrificio. Chi ha tradito Che Guevara?


Raja Sarajevo


Gitmo - the new rules of war




Surplus: terrorized into being consumers è un documentario di contenuti forti e di perizia tecnica. Le contraddizioni del mondo moderno si materializzano nelle immagini della tv, nei volti dei capi politici, nei simboli del consumismo, negli scontri durante il G8, nel lavoro di operai indiani, nella Cuba di Fidel Castro. Il commento parlato è affidato principalmente a John Zerzan, intellettuale anarchico americano, intervistato appositamente per il film. La sua posizione radicale ha portato a considerarlo l’ideologo dei black block; lui, pur non dichiarandosi tale, sostiene che «distruggere banche e vetrine non è violenza, è più violento stare a guardare Mtv ingurgitando cibo svaccati sul divano». In realtà, il commento più incisivo è ottenuto dalla ricerca tecnica, attraverso cui il documentario si sviluppa con un ritmo che lo avvicina molto al videoclip. Il regista si è affidato in gran parte alle potenzialità del montaggio e del commento musicale, dai quali nasce la vera e propria denuncia. L’accostamento ragionato in termini sarcastici di voci e immagini (molto utilizzata la reiterazione) sono la maniera più efficace per l’evidenziare l’assurdità di un mondo in cui "il 20% della popolazione consuma l'80% delle risorse". Nel 2003 Surplus ha vinto il Silver Wolf award, come miglior documentario al festival IDFA di Amsterdam. «Non voglio dare messaggi - racconta - e non prendo posizione, sono un cineasta, mi interessa capire temi che sono all'attenzione di tutti. Ero a Genova al G8, mi bruciarono la Fiat 500, provai a capire perché qualcuno l'aveva fatto. Al ritorno in Svezia trovai che ancora si discuteva delle proteste di Goteborg a marzo, ma, come qui, sempre dal punto di vista dell'ordine pubblico. Nel film di Davide Ferrario Le strade di Genova ho visto che hanno bruciato la mia auto perché era vicina a una Volvo. Da lì ho provato a capire, lavorando per accostamenti, senza avere una tesi preventiva. Cuba è l'esempio del non consumismo anche se questo stile è imposto da una dittatura. Zerzan è stato molto disponibile, lo si contatta anche attraverso internet ma è solo uno che ha letto e scritto molto, rifiuta di essere ispiratore di qualcuno».




Svezia/Italia - 2003 - 52'


http://www.docume.org/index.asp

Sunday, September 16, 2007

L'altrove di ognuno


Ho lo stomaco a pezzi.

Ho fatto a pezzi l'amore.

E con lui ogni emozione è volata via, defunta nell'indifferenza.

Ho lo stomaco a pezzi.

Ho annullato i miei sensi.

E con loro ogni cosa non ha odore o colore.



Ho la mano incagliata, in una morsa tenace di puro sarcasmo.

Sono così stanco che non riesco a dormire. (Cit.)

E ho paura che sopraggiunga la notte.

Per dormire c'è ancora tempo.

Ed ho lo stomaco a pezzi.



Tu non puoi saperlo.

Rivesti e stupri le tue fantasie.

Ho fatto a pezzi il sorriso,

ho distrutto i ricordi.

Ho lo stomaco a pezzi.
La mia rabbia è inadatta
La sua pelle gia morta
Non conta che le lune spezzate
Tutto quello che c'era
ora è in un gran pasticcio di etere
Siamo giunti alla fine
io ho i miei shock di sublime elettricità
Tu hai le tue chiavi segrete
e mille lacrime raccapriccianti
Io non ho che il mio stomaco a pezzi.

Wednesday, September 05, 2007

L'acqua te la funtana



L' acqua te la funtana è mara mara
Ca se nu ‘nnera mara ca se nu ‘nnera mara
L' acqua te la funtana è mara mara
Ca se nu ‘nnera mara ca se nu ‘nnera mara
Amore miu me la bbivia

(Ritornello...)
Comu gira comu zzumpa e balla
Comu gira la nninella mia
Ci vorrebbe na zitella ci vorrebbe na zitella
Comu gira comu zzumpa e balla
Comu gira la nninella mia
Ci vorrebbe na zitella

Per goder la gioventù


La mamma me mandau a li zanguni
ma ddittu ca sta sira ma ddittu ca sta sira
La mamma me mandau a li zanguni
ma ddittu ca sta sira
amore miu su mmaccarruni


Ritornello.


Marangia e marangella
tu si ingiallita
mo vi' ca ta' futtuta mo vi' ca ta' futtuta
Marangia e marangella
tu si ingiallita
mo vi' ca ta' futtuta
amore miu la gelatura



Ritornello.


Quando era zitu iu tuttu tiurnisi
mo ca maggiu nzuratu mo ca maggiu nzuratu
Quando era zitu iu tuttu tiurnisi
mo ca maggiu nzuratu
amore miu su comu li mpisi



Ritornello.