Wednesday, December 26, 2007


E AVENDO PIU' CONSAPEVOLEZZA EBBERO PIU' SOFFERENZA



brucia brucia la candela

sotto il sole della notte

nel verde lago di Malgrat

oltre il rosso vento dell' Andalucia

dall'ovest sopraggiunge un suono disumano

che attraversa Francia e Italia

e ancora al calar del sole

dalla riva del Reno alla vetta dell' Himalaya

attraversa strade invalicabili.

Eccoci uomini! Siamo gia perduti e gia amanti!

Che la bellezza tutti i visi unisca in questo

lungo viaggio

e che nel vostro camminare

in questa dolce valle

non vi si perda il sogno

e la leggerezza

di un buon pasto.

Che a rincorrer il vento

la vita si spegne

e nel silenzio

la vostra bellezza

continua a divorare l'inferno.


Friday, December 21, 2007

Per il 2008 che si avvicina


Ma si può vivere una vita da incazzati perenni? Non credo.

Però neanche si può accostare il bello e il brutto in egual misura, riassumere in via mediatica il tempo tanto per fingere che il male non esista. Ecco il male c'è. E porcamiseria se c'è.

E secondo me il bene parte proprio da lui. Quindi non possiamo escludere nulla.

Senza il male non ci sarebbe bisogno del bene e quindi addio sorrisi e carezze. E dunque l'unica soluzione sarebbe quella di giostrarsi perennemente in una via di mezzo, essere consapevoli che stiamo lì al centro tra giornate positive e giornate no, momenti deludenti e momenti di autentica euforia. Non si può fare a meno di uscire da questo purgatorio? Non credo.

Però è vero anche che dal ragionamento all'impatto reale c'è una bella distanza.

Allora non prendetela a male se non è poi andato tutto come desideravate. Vi rifarete.

Thursday, December 20, 2007


Oggi un ramo è caduto.

Sul viso, sulle braccia.

Era un ramo di niente, un po' secco, un po'd'altri giorni.

Ne avevamo raccolti di fiori l'altro anno.

Eppure eccoli di nuovo qui. Svincolare sotto la terra.

E in cielo non ci sono che demoni.


Ma dove vanno?

Saturday, December 15, 2007

Mutamenti Climatici, accordo a Bali. " Due anni di negoziati per Kyoto-2 "



PER capire cosa è successo alla conferenza di Bali bisognerebbe guardare il filmato dell'ultima seduta in plenaria, dopo una notte di incontri a vuoto. I delegati esasperati da due settimane di trattativa a oltranza, i trabocchetti sul testo anti-gas serra che spuntano uno dietro l'altro, le lacrime del segretario della convenzione sui cambiamenti climatici che vede crollare l'intesa preparata da mesi. Il no americano che gela la sala. Poi il vento cambia. Il Giappone non segue i tradizionali alleati americani. Due interventi di violenza poco diplomatica di Sudafrica e Papua Nuova Guinea invitano la Casa Bianca a farsi da parte se non può aderire all'accordo e vengono accolti da applausi interminabili. A quel punto Paula Dobriansky riprende la parola per dire che sì gli Stati Uniti ora danno il consenso al documento finale. Il muro del no eretto dalla delegazione Usa ha retto solo 25 minuti. Ma era stato incrinato dal sì a Kyoto espresso da 700 città e 25 stati americani e dall'affondo di Gore che, con il Nobel ancora in valigia, si era precipitato a Bali per dire che la colpa dello stallo è della Casa Bianca, che la trattativa deve andare avanti, che bisogna lasciare un grande spazio bianco al posto degli Stati Uniti e che quello spazio sarà riempito tra due anni dal nuovo presidente. Non c'è stato bisogno di lasciare quello spazio bianco. Fallita in sede tecnica, la trattativa è stata risolta quando sono entrati in campo, direttamente sollecitati dai ministri dell'Ambiente, i capi dei governi. L'amministrazione Bush ha misurato l'impopolarità crescente della sua posizione, il declino dell'immagine degli Stati Uniti nel mondo, i voti che in casa repubblicana cominciano a passare ai candidati pro Kyoto, la pressione di oltre cento grandi aziende preoccupate di venire tagliate fuori dal mercato dell'energia pulita e dell'efficienza. Ed è stata costretta a cambiare posizione.
E' questo il dato centrale che emerge dalla conferenza di Bali. I numeri vengono dopo anche perché devono in larga parte essere ancora scritti. Gli scienziati dell'Ipcc hanno fatto la loro parte indicando la strada da seguire: meno 25-40 per cento di tagli alle emissioni serra al 2002, meno 50 al 2050. E' tanto? E' tantissimo. E' folle? E' quasi folle. Purtroppo è anche necessario e le misure concrete non possono che essere adottate man mano che si mettono a fuoco le soluzioni concrete. A Bali è stata decisa la roadmap per evitare il disastro climatico. Entro il 2009 si raggiungerà l'accordo sulla seconda fase del protocollo di Kyoto, quella che comincia dopo il 2012. E, in maniera graduale, dovranno essere coinvolte le grandi economie che ancora non hanno preso impegni, a cominciare da Stati Uniti, Cina e India. Ci vogliono consenso, tecnologia, coerenza, finanziamenti. E' una strada ancora incerta, tortuosa, lenta. Ma a Bali si è capito che è l'unica possibile.



www.repubblica.it


(15 dicembre 2007)

Saturday, December 01, 2007


Per dio quanto sei bella.

Non smetto mai di guardarti e più ti guardo più

una certa pioggia riaffiora dai meandri della terra.

La bacio e la tocco come farei con il sole.

Sei bellissima. E non smetto mai di guardarti.

E non smetto mai di pensarti o di amarti perchè non so fare altrimenti.

Perchè sei tutto e nulla nel giro di pochi istanti

perchè non so descriverti

e non so raccontarti

agli amici di sempre

Perchè ti ho perduto ed amato

ed amato e perduto più volte

e non mi capacito

neanche un solo secondo

di averti persa.

Così semplice

e così difficili

da governare

le emozioni che provo.

Non è una novità.

Moltissimi amanti cadono

nella reta dell'inconsistenza

una perspicace lungimiranza

che ci porta lontano

dalla libido di non essere

più uomini

ma creature di uno spazio

indefinito

incoerente

che non sappiamo se esiste e se le forme

che assume ci rassomigliano.

Per dio quanto sei bella.

E non smetto mai di cercarti.

Con occhi distratti

con labbra inconsuete

con mani infeconde

che malmenano

la speranza

di averti ancora nel sole. Si nel sole. Come una benidizione di primo arbore.

Ma dov'è che in fondo vanno

tutte queste persone?

Ho il diritto di pormi la questione Per dio?

O è soltanto

il mondo ad aver cambiato opinione

o è soltanto la strada

ad avermi fatto cambiare sguardo

verso

qualcosa di bello

che non smetto mai di cercare.