Saturday, December 01, 2007


Per dio quanto sei bella.

Non smetto mai di guardarti e più ti guardo più

una certa pioggia riaffiora dai meandri della terra.

La bacio e la tocco come farei con il sole.

Sei bellissima. E non smetto mai di guardarti.

E non smetto mai di pensarti o di amarti perchè non so fare altrimenti.

Perchè sei tutto e nulla nel giro di pochi istanti

perchè non so descriverti

e non so raccontarti

agli amici di sempre

Perchè ti ho perduto ed amato

ed amato e perduto più volte

e non mi capacito

neanche un solo secondo

di averti persa.

Così semplice

e così difficili

da governare

le emozioni che provo.

Non è una novità.

Moltissimi amanti cadono

nella reta dell'inconsistenza

una perspicace lungimiranza

che ci porta lontano

dalla libido di non essere

più uomini

ma creature di uno spazio

indefinito

incoerente

che non sappiamo se esiste e se le forme

che assume ci rassomigliano.

Per dio quanto sei bella.

E non smetto mai di cercarti.

Con occhi distratti

con labbra inconsuete

con mani infeconde

che malmenano

la speranza

di averti ancora nel sole. Si nel sole. Come una benidizione di primo arbore.

Ma dov'è che in fondo vanno

tutte queste persone?

Ho il diritto di pormi la questione Per dio?

O è soltanto

il mondo ad aver cambiato opinione

o è soltanto la strada

ad avermi fatto cambiare sguardo

verso

qualcosa di bello

che non smetto mai di cercare.

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