
Per dio quanto sei bella.
Non smetto mai di guardarti e più ti guardo più
una certa pioggia riaffiora dai meandri della terra.
La bacio e la tocco come farei con il sole.
Sei bellissima. E non smetto mai di guardarti.
E non smetto mai di pensarti o di amarti perchè non so fare altrimenti.
Perchè sei tutto e nulla nel giro di pochi istanti
perchè non so descriverti
e non so raccontarti
agli amici di sempre
Perchè ti ho perduto ed amato
ed amato e perduto più volte
e non mi capacito
neanche un solo secondo
di averti persa.
Così semplice
e così difficili
da governare
le emozioni che provo.
Non è una novità.
Moltissimi amanti cadono
nella reta dell'inconsistenza
una perspicace lungimiranza
che ci porta lontano
dalla libido di non essere
più uomini
ma creature di uno spazio
indefinito
incoerente
che non sappiamo se esiste e se le forme
che assume ci rassomigliano.
Per dio quanto sei bella.
E non smetto mai di cercarti.
Con occhi distratti
con labbra inconsuete
con mani infeconde
che malmenano
la speranza
di averti ancora nel sole. Si nel sole. Come una benidizione di primo arbore.
Ma dov'è che in fondo vanno
tutte queste persone?
Ho il diritto di pormi la questione Per dio?
O è soltanto
il mondo ad aver cambiato opinione
o è soltanto la strada
ad avermi fatto cambiare sguardo
verso
qualcosa di bello
che non smetto mai di cercare.

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