
Il regno delle sue parole battute
schiumatosi nelle ali di una frafalla
la sua bocca sconcia che trafigge il suono della poesia
e la sua lingua color maggese che distrugge il silenzio della vista.
Lento sale il sibilo di questa voce che
Lento sale il sibilo di questa voce che
discende dalla parte più remota, eburneo ade dell'anima
Che gioia!
Che ardente spensieratezza!
questa felicità che fa tremare le mani
e che il desiderio riduce a nulla
e che nella tua carne affoga il ricordo.
Ma la bellezza,
La bellezza della tua folle corsa non è mai sparita
anz'essa attira maggiormente la notte che fu
e nel buio irride il tempo.
Or eccoci dunque
io.
tu,
bellissimo fiore di primo arbore.
Sulla colonna di Tebe costruirono la tua casa
sui tetti di Parigi richiamammo a noi la nostra passione
o mia piccola gioia!

1 comment:
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