Sunday, June 10, 2007

L'antica Grecia


Vedo il vuoto nelle cose e leggo l'inutilità in ogni dove o come. E trovo spazio altrove,
dove il sole non batte e la nudità del cuore è un'atroce pecca per questo divino coesistere.
Cerco spazio, infido tremore nella notte ammaliante.
Stupratrice miserevole trascina la mia carne nel letto di Ares.

Oh quanta vita e quanto disprezzato desiderio!
Vai via, misera megera, nottambula dell'Eden!
I pagani, loro avevano accettato l'imperfezione, resa al pari del divino!

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