Thursday, May 31, 2007

Poesìa Rebelde

(Zabriskie Point. jpg)

Sei la mia schiavitù (1949)

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro

[Nazim Hikmet]

2 comments:

NanuWw said...

Se non sbaglio questa foto la mettesti anche su irc, e mi piacque sin da allora. Mi dà la sensazione di un amore individuale collettivo. E lo so che l'individuale e il collettivo sono due concetti antitetici. Ma a me fa pensare ad un amore talmente ma talmente grande verso una persona che non riesce ad essere contenuto in una sola figura, e così si propaga nel mondo come amore universale.
Baci

Fabio said...

Hai detto gia tutto!