
Quando la politica entra in gioco con le sensazioni, non c'è nulla di più grave. Quando la politica si ruba i concetti e violenta il senso del nostro umano sentire, non c'è nulla di più grave. Sono infinite le colorazioni immerse nel mondo e infiniti sono i mondi immersi nei colori. Cosi la libertà non consiste nel poter fare cio che voglio incurante del mondo e dei colori, ma consiste nel senso che io decido di dare a queste sfumature e a questi infiniti pianeti, astri, meteore e lune che mi circondano le galassie dei pensieri. Infiniti pensieri, sfumature di pensieri.Io posso osservare la riva, l'orizzonte in lontananza e la libertà si sprigiona in quello che sento nel preciso istante in cui la sensazione ha a che fare con la vita.Cosi io posso all'occorenza decidere di avere il sole la notte e la luna di giorno, posso sentire la pioggia e le carestie fare l'amore sulla mia testa, posso quando tutto sembra ombra, sentire la moltitudine dell'amore che la mia carne sprigiona verso i tuoi occhi.Posso decidere che i tuoi occhi non siano occhi mortali bensi pietre millenarie della madreterra.Posso sentire il contatto con la tua pelle e decidere che ciò che tocco non è pelle di donna ma ambrosia protetta di dea.Cosi la libertà diventa la forza oltre la quale anche il nulla non potrà far nulla contro il senso che decidiamo di imporgli.E' questa forza incontrollabile, l'unica cosa di cui necessitiamo. Essere liberi essere nell'essenzialità talmente liberi da poter pensare che ciò che odo e ciò che tocco con mano non sono che le proiezioni di una mente che decide di vedere e di sentire ciò che vuole.

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