Wednesday, November 01, 2006

Dov'è che siam rimasti a terra Nutless?


Non è poi cosi difficile sentire dentro di se la percezione che un'epoca, quella che stiamo vivendo oggi, ci appartiene. E l'epoca di cui parlo e della quale personalmente sono innamorato, non mi impedisce di rendermi conto di quello che è il grigio squallido e deplorevole che la caratterizza. Forse è proprio perchè si tende a guardare indietro, a un passato tanto ingombrante, che ci dimentichiamo di guardare oltre..non avendo cosi più un luogo o un'idea che ci rappresenti in questa società nella quale possiamo invece, provare a costruire qualcosa di nuovo, completamente nuovo..sentendoci al sicuro..dal passato appunto. Scrivo questo perchè sono terribilmente orgoglioso dei luoghi che attraverso.
Siamo ormai circondati da una serie di processi concatenati tra loro, dove non esiste una minima luce di diversità e al contempo di speranza.
Sapere ad esempio che la guerra in Iraq continuerà, che i patroni di tale guerra si sentono solo a metà dell'opera, e rivolgono inoltre le loro attenzioni militari verso Iran e Corea, mi preoccupa terribilmente, e mi preoccupa terribilmente se questo si va ad aggiungere ai mass-media che ci impongono l'ottica di chi deve sapere ed essere informato, cosa ben diversa dal conoscere. Sono spaventato in primo luogo dai milioni e milioni e milioni e milioni e milioni di morti che l'Occidente sta causando da una parte all'altre del pianeta. Sono terribilmente spaventato dal fatto che si stiano preparando le basi per renderci la Cina e la sua potenza nazionale come un qualcosa di estremamente minaccioso, negandoci a priore la bellezza dello scambio, della diversità, dell'umiltà. E non mi rende certo colmo di gioia sapere che in Russia c'è un presidente che annulla l'opinione pubblica con uccisioni senza precedenti. Cosa ancora più infelice è sapere che a mezz'ora di treno da qui..e precisamente in quel di Napoli...in circa 10giorni sono morte 12persone a causa di quella che non può più essere definita camorra ma criminalità di strada, dove i bambini nascono col coltello e muoiono col medesimo oggetto qualche anno più tardi..conficcato li dove la vita smette necessariamente d'esistere.
Ma la cosa che più di tutte mi annichilisce..è l'indifferenza più totale ed estrema per questo stato di cose a chi ci impone una dittatura mediatica che è quanto di più terribile esista ai nostri giorni, questa passività, questo non accorgersi è forse la cosa peggiore da dove partono gli orrori della nostra epoca..alla quale apparteniamo e ci dobbiamo convivere..sarebbe bello farlo con un po' di poesia senza aspettare che prima o poi nn ci saremo più e quindi a che serve..
Ognuno di noi lascia un segno dove si muove, noi potremmo provare a lasciare le nostre passioni piuttosto che le nostre rinunce.

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